Sapevate che per realizzare un foulard ci vogliono 450 chilometri di seta?

Parigi, 1937. Da un’intuizione geniale di Robert Dumas nasce il primo carré Hermès. È realizzato in twill di seta, orlato a mano, e sulla sua superficie campeggia un disegno originale, Jeu d’omnibus et de dames blanches, una sorta di gioco dell’oca dell’epoca. Progressivamente, la gamma di illustrazioni si amplia: il mondo equestre, ma anche animali eleganti, soggetti artistici, carnet de voyage e perfino l’epopea napoleonica cominciano a fare capolino su questo nuovo, impalpabile (s)oggetto del desiderio femminile. Per realizzarlo ci vuole una farfalla. 300 piccoli bozzoli che, una volta dipanati, regalano 450 chilometri di seta: la quantità necessaria (ancora oggi) per produrre un carré. Un accessorio così intriso di fascino da far perfino dimenticare alle francesi la tragica scomparsa di Isadora Duncan, strangolata dal suo foulard di seta nel 1927. Il resto è storia (della moda): le star se ne innamorano trasformandolo in un feticcio del loro stile. Brigitte Bardot e Audrey Hepburn lo annodano con grazia al collo; Jackie Kennedy non se ne separa mai durante le sue vacances en ItalieGrace Kelly conquista tutti legandolo alla spalla per sostenere (con classe) il suo braccio rotto. Oggi, i disegni sui carré Hermès sono oltre 2.500 e Marieclaire.fr riporta che nel mondo se ne vende uno ogni 30 minuti, a riprova del suo mito eterno. Si porta al collo, tra i capelli, legato alla borsa, come pareo o come top, e continua a essere in cima alla lista delle fantasie femminili al pari di una Birkin.

Questo romanzo Made in France impresso su seta multicolore si intreccerà presto con il weekend Made in Italy dei milanesi. Che in uno dei palazzi storici più charmant della città potranno immergersi per tappe (letteralmente) nell’universo della maison dei carré. O meglio, nel suo club. Non una membership privata ed esclusiva, ma un luogo accogliente e inclusivo, creativo e dinamico, dedicato a tutti i fan del quadrato di seta nel mondo: l’Hermès Carré Club. Dopo gli appuntamenti di New York, Toronto, Singapore e Los Angeles, da venerdì 23 a domenica 25 novembre sarà Palazzo Bovara a Milano a ospitare la prima tappa europea di questo tour della seta.

Hermès Carré Club: PRIVATE FOREVER

Varcando le sue porte, la magia (couture) ha inizio: si parte dal Carré Check and Click, in cui si riceve la tessera di membro e si scatta il ritratto ufficiale per accedere al club. Poi si accende la musica, e nel salotto Carré-OK si incontra una piccola sala di registrazione rivestita di seta colorata, che si trasforma in un karaoke a ritmo di carré. Ma poiché i foulard hanno da sempre (molte) storie da raccontare, nella stanza dedicata alle Carré Stories si potranno ascoltare segreti e leggende, custodite nella memoria di chi li ha indossati. La pausa relax si fa al Carré Café, un bar illuminato da neon colorati con uno speciale menù a tema carré, bien sûr. Ricaricati, si (ri)parte alla volta del Carré Studio, un autentico atelier in cui assistere dal vivo al processo di stampa e di taglio, ma anche farsi realizzare un ritratto da portare via con sé o dare un nome a una delle 75.000 sfumature utilizzate nel corso degli anni per produrre i carré. E poiché ogni viaggio che si rispetti termina con un souvenir, da Carré Mania si potrà scegliere tra uno dei foulard della capsule collection creata appositamente per i membri del club. E il viaggio continua…

Hermès Carré Club: PRIVATE FOREVER
elle.com

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