CHI HA DIMOSTRATO DI ESSERE IL MIGLIOR STILISTA DELLE FASHION WEEK SETTEMBRE ’18 APPENA CONCLUSE?

Centinaia di sfilate presentate tra alti e bassi: le Fashion Week settembre ’18, però, ha decretato il suo miglior stilista; ed è italianissimo.

Cosa è accaduto?

Parigi ha i suoi trionfatori mentre Milano la osserva per studiare una contromossa. A New York ne brilla solo uno di designer e Londra sembra inesorabilmente alla deriva.

Mame Moda i migliori stilisti della fashion week '18. Marc Jacobs
DUE LOOK DELLA COLLEZIONE MARC JACOBS SS19

Calato il sipario, si accendono le luci del mercato. I buyer sono in fermento e le emozioni vissute durante la presentazione si trascinano varie considerazioni. Ma quale marchio ha trionfato durante questo lungo mese di show?

Quale stilista ha ottenuto maggiori consensi?

ECCO LA  CLASSIFICA

10° posizione – Laura Biagiotti by Lavinia Biagiotti. La collezione proposta in passerella racconta l’Heritage della maison con estrema attenzione. La designer si ispira a Giacomo Balla per interpretare un’inedita femminilità. Il futuro di Laura Biagiotti si traduce C.S.C., ossia Cultura, Sentimenti, Concretezza.

9° posizione – Moschino by Jeremy Scott. Omaggio alla sartoria. Lo stilista inglese mette in passerella ironiche opere d’arte tra schizzi infantili e cappelli a forma di ditale. Piace per la sua freschezza che indietreggia negli anni Novanta.

8° posizione – Loewe by Jonathan Anderson. Wild, questa è la parola d’ordine per il marchio madrileno. Il tema del viaggio viene tradotto con abiti foulard patchwork e colori accesi. Le piume sono il dettaglio che fa la differenza e i colori del tramonto sono pieni di energia.

7° posizione – Balmain by Olivier Rousteing. Architetture spigolose per la maison francese che ha presentato la sua collezione primavera/estate 2019 All’Hôtel de Ville de Paris. Olivier ha dimostrato coscienza nei confronti della moda. Quindi plauso a lui che è riuscito a tradurre la plissettatura in abiti a ventaglio e una vetrata gotica sul mini dress con trangoli che s’incastrano.

6° posizione – Dries van Noten. Materica e abbondante: la collezione è couture ma non dimentica l’immagine dirompente e classista della maison. I dettagli sparkling illuminano tute da meccanico. È tra le collezioni più indossabili viste in passerella.

5° posizione – Alexander McQueen by Sarah Burton. Il redingote in pelle disegnato a mano dovrebbe dare un senso alla parola couture. La stilista inglese ha dimostrato di saper incarnare l’estro creativo del fondatore della maison e la collezione ne è la prova: abiti gotici e ben strutturati mixati ad un’allure sauvage.

4° posizione – Dior by Maria Grazia Chiuri. La stilista romana di origini salentine si aggiudica la quarta posizione. La suadanza all’Ippodromo di Longchamp ha quasi rischiato di offuscare la bellezza della sua collezione. La giacca Bar diventa più severa e accompagna, a suo modo, il viaggio intrapreso dalla maison che, oggi, mette sotto i riflettori una donna emancipata e valorosa.

CHI È SALITO SUL PODIO DELLA FASHION WEEK SETTEMBRE ’18?

3° posizione – Giorgio Armani. Il re della moda italiana si aggiudica la medaglia di bronzo. “Si deve far vedere in maniera spettacolare” ha affermato Armani subito dopo lo show. Lo spettacolo, gli diamo atto, è stato emozionante. La donna disegnata dallo stilista è leggiadra, elegante, severa. Di classe. Gli abiti specchiati sono il riflesso di una modernità che mai potrà dimenticare l’erosiva eleganza dei tempi passati.

2°posizione – Marc Jacobs. Lo avevano dato per finito e invece Marc Jacobs è più vivo che mai. Lo stilista americano  ha presentato una collezione couture, superba. Scenografica, intellettuale, briosa: la collezione spring/summer 2019 della maison ha tutto il diritto di essere premiata con una medaglia d’argento. Tripudio di piume e volant, volumetrie over e abiti complessi. Chapeau, Marc.

1° posizione – Valentino by Pierpaolo Piccioli. È rispettosa nei confronti della moda, la collezione presentata a Parigi dallo stilista romano. “Spesso si parla dell’abbigliamento di strada portato nell’haute couture. Per me vale il contrario: io mi sforzo di portare la couture nella strada, nell’abbigliamento di tutti i giorni“, ha dichiarato. Il defilè è stato scandito da abiti plissettati o disegnati da pizzi decorati da paillettes colorate. L’eleganza estrema incontra l’Alta moda. Questo è il nuovo passo compiuto dal ready-to-wear.

 

mam-e.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.